Borse di Studio Ing. Luciano Truzzi

Coraggio, determinazione, sogno e visione. Questi sono da sempre i pilastri etici della Truzzi SpA che si impegna ad investire nei giovani, in quanto futuro della società, risorse e ricchezze per le aziende.

In occasione del secondo anno dell’evento aziendale firmato Truzzi SpA, si è svolta una serata all’insegna della cultura e della ricerca.
L’obiettivo di quest’anno è stato quello di dare importanza alla formazione e premiare il merito di giovani studenti in termini di risultati e di rapidità dell’ottenimento della laurea, la quale non deve essere vista come un traguardo ma come un punto di partenza per potersi migliorare sempre.

Per questo motivo la Truzzi SpA ha deciso di consegnare quattro borse di studio a nome del fondatore dell’azienda, l’ingegnere Luciano Truzzi. Le borse di studio sono state assegnate a quattro meritevoli studenti neo laureati, due dell’università di ingegneria di Bologna e due dell’università di architettura del polo di Mantova del politecnico di Milano.
La facoltà di architettura di Mantova è stata scelta in quanto la Truzzi SpA costruisce prefabbricati con l’obiettivo di allontanarsi dal vecchio concetto di capannone industriale spesso antiestetico. Quello che vuole fare il TeamTruzziSpA è creare luoghi da vivere, capannoni esteticamente belli in cui le persone abbiano il piacere di stare, senza però dimenticare l’importanza della sicurezza delle strutture. Per questo è stata scelta la facoltà di ingegneria di Bologna che, oltre ad essere la facoltà in cui hanno studiato tutte e tre le generazioni Truzzi, da un anno ormai collabora con la Truzzi SpA nella sua attività di ricerca su temi sensibili, come quello della sismica o della sostenibilità ambientale. Come ha ricordato Stefano Truzzi, terza generazione dell’azienda, durante l’evento: “Vogliamo fare ricerca per migliorare la nostra azienda ma soprattutto per migliorare la vita di chi vive all’interno dei nostri capannoni”.

Ad aprire la serata, anche quest’anno, è stato un concerto dell’Orchestra da Camera di Mantova, da anni legata alla Truzzi SpA. Il ruolo sociale del fare impresa secondo la Truzzi SpA, infatti, risiede nel promuovere la cultura e la ricerca per un futuro migliore.
Dopo il concerto è avvenuta la cerimonia di consegna delle quattro borse di studio. A consegnare queste ultime sono state quattro donne: l’onorevole Annalisa Baroni, da sempre vicina al territorio mantovano e alle aziende, il consigliere regionale Barbara Mazzali, la vice presidente di Confindustria Mantova Cinzia Bottoli e l’onorevole Giusy Versace che, durante la consegna degli attestati, ha voluto ringraziare la Truzzi dicendo: “Oggi la famiglia Truzzi ci sta dando un grande insegnamento perché mettere a disposizione dei più giovani un’opportunità come questa, premiando il merito, è davvero importante nella società di oggi dove i giovani hanno bisogno di avere stimoli ma soprattutto hanno bisogno di qualcuno che creda in loro come la Truzzi”.

All’interno delle borse di studio i quattro giovani promettenti studenti hanno trovato un augurio speciale da parte della Truzzi SpA, quello di potersi realizzare nella vita lavorativa, sia come professionisti sia come persone.

Alla fine dell’evento l’amministratore della Truzzi SpA, Alberto Truzzi, si è rivolto ai giovani studenti dicendo: “Faccio un grande in bocca al lupo a tutti i ragazzi e mi raccomando: ci vuole impegno, determinazione ma soprattutto sogno e visione perché in questo modo garantirete un futuro migliore per voi e per la società in cui vivrete”.


Verso una nuova concezione di rifiuto

Truzzi SpA si impegna nella ricerca al fine di ridurre l’impatto ambientale nell’ambito della prefabbricazione partendo dalle materie prime: come ricavare un aggregato granulare dal calcestruzzo residuo derivante dal ciclo produttivo.

La Truzzi S.p.A. ha collaborato con la Scuola di Ingegneria e Architettura dell’Alma Mater Studiorum di Bologna alla realizzazione di un progetto di ricerca volto ad analizzare il problema della gestione del calcestruzzo residuo generato dalla produzione di elementi strutturali.
Da anni la scelta etica della Truzzi S.p.A. è orientata a ridurre lo spreco di materiale, promuovendo una politica sostenibile che garantisca il minore impatto ambientale possibile. L’obiettivo è quello di favorire un uso efficiente e circolare delle risorse. Da qui il concetto di Circular Economy, che rappresenta la migliore risposta per il riutilizzo di prodotti e materie prime consentendo la rigenerazione di risorse naturali. Questo approccio permette di creare e mantenere un virtuoso sistema circolare in ogni passaggio di produzione, eliminando gli effetti indesiderati dell’attuale sistema lineare.

Residuo di calcestruzzo trattato con “RE-CON ZERO EVO”

L’obiettivo dello studio è stato quello di comprendere come adattare l’impiego dell’additivo “RE-CON ZERO EVO”, elaborato da Mapei S.p.A per il recupero sostenibile del calcestruzzo reso, alla produzione industriale di manufatti della Truzzi S.p.A. In particolare, è stata approfondita l’analisi di gestione del residuo di calcestruzzo generato dalla produzione di elementi strutturali, quali travi, tegoli precompressi, pilastri, plinti e coppelle. Ad oggi la produzione giornaliera di residuo viene smaltita come rifiuto.

In un settore come quello delle costruzioni edili e delle opere civili, diventa fondamentale un approccio che modifichi profondamente la concezione di rifiuto, il quale non risulta più essere qualcosa di cui disfarsi, bensì una nuova risorsa utilizzabile nel processo produttivo.
Obbiettivo della Truzzi S.p.A. è quello di continuare la ricerca in questa direzione per perseguire il proprio fine etico.

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