Truzzi S.p.A. progetta e realizza l’adeguamento sismico per il centro commerciale Bennet (MI)

L’ azienda leader nella realizzazione di strutture prefabbricate, ha svolto i lavori per la messa in sicurezza del complesso commerciale Bennet di Nerviano, in provincia di Milano. Dopo l’intervento delle squadre Sismafix l’edificio ha raggiunto la classe di rischio B, partendo dalla G, la classe con maggior rischio.

Truzzi si occupa da diversi anni di interventi di adeguamento sismico e sa quanto importante sia per le aziende clienti garantire la prosecuzione dell’attività lavorativa durante i lavori di messa in sicurezza degli stabili.
Per Bennet, trattandosi di un centro commerciale, era quindi fondamentale ridurre al minimo l’impatto dell’intervento. Il team di lavoro Truzzi S.p.A. ha effettuato gli interventi per la maggior parte di notte per consentire la normale prosecuzione dell’attività commerciale.
Sismafix è un servizio completo, i tecnici di Truzzi si sono occupati di tutte le fasi, comprese quelle progettuali pre-intervento, quali:

– Analisi stato di fatto del fabbricato
– Rilievo delle carenze strutturali
– Analisi strutturale

A seguito di queste fasi viene rilasciato il modulo di asseverazione che certifica la classe di rischio pre-intervento. Bennet inizialmente era riconducibile alla classe di rischio G, quella di maggior rischio.

Classe PAM: attribuita in funzione della classe di vulnerabilità assegnata all’edificio e della zona sismica in cui è situato.

Successivamente sono state progettate e realizzate le connessioni necessarie ad eliminare le carenze strutturali dell’edificio.

Alcune immagini degli interventi effettuati da Truzzi S.p.A. grazie al servizio Sismafix:

Collegamento pilastro-trave

Collegamento pilastro-trave

Prova di estrazione barre filettate fissate con resina

Sismafix ha consentito all’edificio di raggiungere una capacità resistente del 100%, rendendolo idoneo a sopportare l’azione sismica come se fosse di nuova realizzazione.

Al termine dell’esecuzione degli interventi di rimozione delle carenze strutturali rilevate, il fabbricato ha raggiunto la Classe di Rischio B.

Classi di rischio sismico

La responsabilità in caso di collasso dell’edificio

È importante ricordare che la responsabilità di mettere in sicurezza l’edificio e i lavoratori ricade sui seguenti soggetti:

– Datori di lavoro
– Amministratori delegati
– Legali rappresentati

Ma non solo. Nel caso in cui venga rilasciata la certificazione di agibilità dell’edificio senza valutare le conseguenze strutturali che un evento sismico avrebbe sulla costruzione, nell’eventualità del collasso dell’edificio in seguito a un terremoto, la responsabilità ricadrebbe anche su:

– Progettista
– RSSP
– Utilizzatore dell’immobile

È indispensabile far verificare le condizioni di un immobile a imprese o tecnici di settore, che abbiano esperienza e competenze adeguate a classificare la sicurezza sismica dell’edificio ed attuare gli interventi opportuni.

Truzzi, con un’esperienza di oltre 60 anni in edifici prefabbricati industriali, è a disposizione per analizzare il vostro fabbricato, anche in caso di prefabbricati industriali non realizzati da noi. Per maggiori approfondimenti puoi visitare la pagina dedicata a Sismafix.

Per tutti i dettagli dell’intervento sull’edificio: dalle fasi progettuali ai risultati ottenuti, leggi l’articolo su Ingenio.com


Truzzi dedica una linea alle recinzioni prefabbricate in cemento armato

Recap il sistema di design completamente personalizzabile realizzato con pannelli modulari in cemento adatto sia a contesti residenziali sia industriali. E’ possibile configurare la tua recinzione online, scegliendo la finitura che più si adatta alle tue esigenze.

Truzzi S.p.A. conferma l’attenzione alle esigenze dei clienti realizzando una recinzione con diversi plus riconosciuti dal mercato. Una soluzione adatta a recintare ogni tipo di spazio: dal giardino di casa al perimetro di un’azienda.
Solida e robusta grazie al cemento armato, materia prima che conferisce a Recap un’ottima durabilità nel tempo insieme alla caratteristica di richiedere poca manutenzione nel corso degli anni.
Il fattore che più entusiasma i nostri clienti è la personalizzazione.

Recap rustico

Recap mattone verniciato

In primis, essendo modulare, è possibile adeguare l’altezza di Recap in base alle preferenze del cliente, fino a raggiungere i quattro metri. È anche possibile abbinare Recap con le inferiate, utilizzandolo quindi come muretto.
Le finiture di Recap variano dal rustico al contesto più urbano, in base alle preferenze. In base alla tipologia di finitura scelta, sono disponibili svariate modalità di colorazione:
verniciato o spugnato con molteplici colorazioni a disposizione oppure grezzo.

Recap rustico grezzo

La modularità di questa recinzione consente tempi rapidi di trasporto e di montaggio.
&nbsp
Il collegamento plinto pilastro avviene ad incastro. Infatti, dai plinti fuoriesce un ferro di ripresa che viene inserito all’interno della cavità centrale del pilastro. Il collegamento viene completato con un getto di calcestruzzo.
Le pareti prefabbricate vengono inserite ad incastro all’interno delle scanalature verticali di cui sono provvisti i pilastri.
I capitelli, se previsti, vengono posizionati al termine delle fasi di montaggio.

Fasi di montaggio Recap

Recap è configurabile online. Puoi scegliere la dimensione, la finitura, la modalità di colorazione e lo stile dei capitelli. Inserendo la località in cui si intende realizzare Recap riceverai il preventivo completo di trasporto e montaggio all’indirizzo e-mail indicato.


La rivoluzione delle fondazioni per la Truzzi SpA: il sistema Monachino

Economiche, veloci ma sempre più sicure. Vi spieghiamo quali caratteristiche differenziano questo innovativo sistema rispetto le fondazioni tradizionali e le motivazioni che ci hanno portato a sceglierlo.

Nell’ambito di una prefabbricazione sempre più evoluta e innovativa, sicurezza e velocità non sono un ossimoro. Il nostro settore è caratterizzato dalla peculiarità di poter garantire edifici solidi e sicuri e al tempo stesso veloci da realizzare.
La progettazione, e la successiva realizzazione di nodi efficienti tra elementi strutturali verticali (pilastri) e di fondazione, è un aspetto fondamentale per garantire le condizioni di sicurezza delle strutture portanti degli edifici. Da sempre attenti ad esigenze progettuali e strutturali di clienti e partner, la Truzzi S.p.A ha deciso di focalizzarsi anche sulle esigenze strategiche. Consapevoli di quanto la realizzazione delle fondazioni sia la fase che più impatta sulla durata dei tempi di cantiere, ai tradizionali sistemi di fissaggio “a bicchiere”, da realizzarsi in opera, o al cosiddetto “arma-tubo”, la Truzzi S.p.A propone l’ormai collaudato plinto Monachino.
Un sistema costituito da un elemento in cemento armato al cui interno si trova una gabbia di armatura in acciaio annegata in pareti in calcestruzzo che fungono da cassero, che garantisce un incastro più efficiente tra plinto e pilastro.

La fondazione Monachino: le fasi di realizzazione

 

Le cinque fasi di montaggio della fondazione Monachino.

1.  Durante la fase di produzione del plinto, vengono lasciati 4 tirafondi annegati all’interno delle pareti centrali in calcestruzzo, mentre sui quattro lati del pilastro in prossimità della base sono presenti 8 boccole filettate.

2.  Durante la fase di montaggio il plinto viene appoggiata su un magro di sottofondazione precedentemente preparato.

 

Magro di sottofondazione.

Il plinto viene posato sul magro di sottofondazione.

3.   Il montaggio del pilastro avviene in modo facile, veloce e preciso. La certezza dell’esattezza e del posizionamento dei ferri di armatura consente di posare e regolare facilmente il pilastro prefabbricato. Infatti, i ferri uncinati che escono dalla base del pilastro si inseriscono nei quattro vuoti creati dalle pareti interne del plinto ed insieme ai ferri di armatura presenti all’interno dello stesso, ne garantiscono l’incastro.

Montaggio plinto-pilastro: i ferri uncinati della base del pilastro si inseriscono nelle pareti interne del plinto

 

4.   Successivamente si procede all’installazione del pilastro tramite quattro dispositivi di registrazione che vengono fissati ai tirafondi della fondazione mediante dadi e alle boccole del pilastro mediante bulloni. Questo sistema permette non solo di regolare con una precisione millimetrica quota e verticalità del pilastro prefabbricato, ma anche di eliminare qualsiasi tipo di puntellamento durante la fase transitoria.

 

Installazione del pilastro tramite dispositivi di registrazione.

5.   Una volta effettuate le connessioni tra plinto e pilastro, il calcestruzzo viene gettato all’interno della fondazione prefabbricata.

Il calcestruzzo viene gettato all’interno del plinto Monachino.

6.   Infine, gli elementi di connessione precedentemente imbullonati, vengono rimossi in seguito all’ avvenuta stagionatura del getto di completamento.

Fondazioni tradizionali vs. fondazioni prefabbricate:

Come accennato inizialmente, questo sistema è caratterizzato da una notevole velocità di realizzazione in quanto necessita di un solo un getto di inghisaggio e non occorre casseratura, step obbligato per le fondazioni di tipo tradizionale, che spesso comporta la dilatazione dei tempi, oltre ad aumentare la possibilità di errore. Il sistema Monachino consente il risparmio del 60% dei tempi di esecuzione delle opere di fondazione e una conseguente diminuzione dei costi totali delle stesse (25 – 35%). Senza dimenticare che, rispetto alle fondazioni tradizionali in opera, questa soluzione garantisce costi certi già a partire dalle fasi preliminari del progetto.

La rapidità di esecuzione non è l’unico vantaggio, questa soluzione infatti offre molteplici vantaggi di tipo strutturale, realizzativo ed economico.
Innanzitutto, nell’eventualità di dover riposizionare il plinto a causa di errori, è possibile farlo anche dopo averlo posato, necessariamente prima dell’ighisaggio. Nelle soluzioni tradizionali, se l’errore supera le tolleranze, può essere necessario demolirle e rifarle, comportando conseguenze economiche oltre che tecniche.
Rispetto ad altre soluzioni che vengono realizzate su misura, in base alle dimensioni geometriche del pilastro con cui vengono dimensionate, il Monachino si adatta ad ogni tipo di pilastro, a prescindere dalle sue dimensioni.
Per quanto riguarda la sismica, questa fondazione prefabbricata permette di innestare facilmente i cordoli per il collegamento sismico, azione che spesso comporta un allungamento dei tempi di realizzazioni nel caso di fondazioni tradizionali come quelle “armatubo” o a “bicchiere”.
La Fondazione Prefabbricata proposta della Truzzi S.p.A permetterà di eliminare molti degli inconvenienti tipici che si verificano durante la realizzazione delle fondazioni con i metodi tradizionali, puntando al contenimento dei costi per la realizzazione della struttura di fondazione, ad una maggiore sicurezza per gli addetti ai lavori e ad una velocità di esecuzione senza precedenti.


EcoShed: la copertura green per la tua azienda


Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una sempre maggior promozione di norme edificatorie in tema di salvaguardia ambientale e alla sempre più diffusa richiesta di armonizzare le costruzioni civili e industriali con il paesaggio.

 

Un prefabbricato industriale può trasformarsi in un edificio ecologico, capace di mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Come? La Truzzi S.p.A ha studiato, progettato e sperimentato soluzioni che consentono la realizzazione di tetti verdi perfettamente integrati con i nostri sistemi di copertura alari. Nasce così EcoShed, nel dettaglio la sua composizione:

 

 

Sono ormai note le problematiche connesse alle emissioni in atmosfera di CO2, che a livello planetario impegnano scienziati ed esperti internazionali. I benefici che una copertura verde può dare ad un prefabbricato industriale e all’ambiente circostante sono molteplici, eccone alcuni:

I benefici di un tetto verde

DEFLUSSO ACQUE

Le piante presenti in copertura consentono la laminazione delle acque meteoriche trattenendole e rilasciandole gradualmente.

SFASAMENTO TERMICO

L’ingresso del calore estivo viene ritardato verso le ore notturne mantenendo condizioni di maggior benessere nelle ore lavorative.

COIBENTAZIONE

Le dispersioni di calore verso l’esterno sono ridotte dallo strato vegetale. Edifici più caldi nel periodo invernale.

PROTEZIONE COPERTURA

La durata delle membrane impermeabilizzanti aumenta generando sensibili risparmi di manutenzione e sostituzione nel tempo.

TEMPERATURA

Gli organismi vegetali respirando, traspirando e con l’attività di fotosintesi limitano l’irraggiamento solare e i relativi effetti sugli ambienti sottostanti.

AMBIENTE

Le piante assorbono l’anidride carbonica, l’anidride solforosa, e altri gas nocivi con notevole vantaggio in termini di qualità dell’aria e di miglioramento ambientale.

Fertil, azienda con esperienza pluriennale nella realizzazione di tetti verdi, è stata fondamentale nella realizzazione di questo progetto. Esperti nella progettazione e realizzazione di verde pensile estensivo per tetti piani, li abbiamo coinvolti nella prototipazione di un tetto verde per copertura alare, che si adattasse ai nostri sistemi: #Ondal, #SuperOndal, #Truelight e #Contrast.

 

EcoShed: fase di inverdimento

Data la natura non piana di questa tipologia di coperture, abbiamo dovuto risolvere alcune problematiche. Infatti, la posa del pacchetto verde andava adattata alla caratteristica curvatura dei nostri tegoli alari, per evitare che il substrato delle zone più inclinate non franasse. Anche la scelta delle tipologie vegetali è stata un punto fondamentale per la riuscita del progetto. La scelta è ricaduta su specie resistenti, adatte a sopravvivere anche in condizioni climatiche critiche e ad una cura non eccessivamente frequente.

Oltre a ciò, abbiamo progettato insieme a Fertil un sistema di irrigazione di emergenza, utilizzabile nei mesi più critici dell’anno.

Per la Truzzi S.p.A costruire è un fatto etico, che non può prescindere dal rispetto della propria identità, di quelle degli altri e della comunità a cui appartiene. Rispetto che si realizza nella capacità di vedere in prospettiva, valutando sul lungo periodo i benefici e l’impatto di ogni progetto sulle persone e sull’ambiente. Queste le radici da cui nasce il concept di EcoShed.
Coerentemente con la nostra visione aziendale e grazie al continuo desiderio di innovare che, da oltre 60 anni, ci porta ad essere pionieri della prefabbricazione, la Truzzi S.p.A continua a studiare e progettare nuove soluzioni sempre in linea con l’evoluzione del mercato per consentire ai propri clienti di cogliere i nuovi trend verso la transizione green.

E voi, come intendete affrontare le nuove opportunità della green economy? Il nostro team è a vostra disposizione per nuovi progetti.


Truzzi S.p.A e Arte Etica: il valore globale della Responsabilità sociale

Nuova collaborazione per la Truzzi S.p.A e la galleria d’arte Artantide con il suo manifesto dell’Arte Etica. Una partnership che ha come valore fondanti la continua attenzione verso l’ambiente e la comunità.

La missione della Truzzi S.p.A nel fare impresa è la progettazione e la costruzione di edifici prefabbricati solidi, sicuri e all’avanguardia.
Sicurezza e solidità degli edifici sono i valori fondanti che insieme a senso estetico, bellezza e arte formano la nostra filosofia aziendale . Costruire meglio per costruire meno, filosofia che ci ha fatto conoscere ed apprezzare il manifesto dell’Arte Etica, un insieme di artisti provenienti da tutto il mondo a sostegno di progetti ambiziosi che hanno il fine di trasmettere valori etici e sociali attraverso le loro opere artistiche.

In questo articolo dell’anno scorso abbiamo presentato le opere di un artista appartenente al manifesto dell’Arte Etica , Marco Bertìn, e il suo Mercato Creativo sul tema della sostenibilità e del ridare valore a beni e risorse già utilizzate, per la salvaguardia dell’ambiente e delle persone che vi abitano.

In questo nuovo articolo, la Truzzi S.p.A, da sempre orientata al costruire edifici prefabbricati in modo etico e sostenibile, rispettando la nostra identità, quella degli altri e della comunità a cui apparteniamo, ha deciso di raccontare le opere di Luigi Dellatorre, profondamente legate al concetto di Responsabilità Sociale, e dell’empatia che questo progetto ha succitato in noi fin da subito.

 

Cucire il mondo #2, 2016 di Luigi Dellatorre

Colori e forme di un planisfero del tutto visionario: le opere sono realizzate con stoffe jeans, acrilici e cuciture. È così che la creatività di Dellatorre prende vita, attraverso materiali semplici e facilmente reperibili. L’artista da forma ad una metafora, e cucendo insieme queste stoffe da voce ad un’esigenza: una nuova visione per il pianeta, necessaria per poter proseguire il proprio viaggio globale verso il futuro. Un viaggio fatto di integrazione e di rispetto per l’ambiente che suscita nell’osservatore l’idea che sia possibile sistemare tutte le ferite, sia del pianeta, sia dell’umanità.

“Agire dal basso” è il motto del manifesto di Dellatorre, dove il piccolo gesto, “l’agire”, di ognuno di noi, rappresentato dall’atto semplice e allo stesso tempo preciso ed accurato del cucire, diventa necessario perché: “un oceano pulito è costituito da miliardi di gocce pulite”. E se oggi giorno, i sistemi moderni di localizzazione consentono di conoscere ogni angolo del pianeta e l’umanità è tutta censita, l’artista si interroga su cosa possiamo fare ora, tutti noi insieme, per andare avanti.

Una riflessione che nasce dall’idea più profonda di Responsabilità Sociale e che implica anche scegliere insieme la tipologia di strategia comune da stabilire. Questo il leitmotiv fondante del progetto; andare oltre il concetto di ricucire, non si tratta solamente di guarire le ferite, ma di plasmare e dare forma a un futuro condiviso e sostenibile.
Una morale, quella di Dellatorre, che la Truzzi S.p.A condivide da diversi anni.

Realizzando edifici per persone che a loro volta creano valore, siamo fermamente convinti che ciascuno di noi abbia il potere concreto di cambiare veramente il pianeta, grazie alle proprie azioni quotidiane e al tessere, e poi cucire, sane relazioni. Senza dimenticarci mai che costruire è un fatto etico, e ogni realizzazione della Truzzi S.p.A nasce valutando sul lungo periodo i benefici e l’impatto che ogni singolo progetto potrebbe avere sulle persone e sulla comunità.


Truzzi Spa per l’edificio chiavi in mano di Bonfiglioli Riduttori

Quando il costruire non è più solo un atto manuale, ma diventa il dare forma ad una visione. Il racconto della nuova struttura per Bonfiglioli Riduttori, storica Azienda Italiana i cui prodotti “mantengono il mondo in movimento”.

Un edificio prefabbricato è un’opera complessa, solo attraverso un lavoro strutturato e sinergico di tutte le parti coinvolte si ottiene l’eccellenza. È il caso di Bonfiglioli Riduttori, azienda leader nella creazione, distribuzione e supporto di soluzioni di Trasmissioni e Controllo di Potenza. La storica azienda italiana si è avvalsa della professionalità della Truzzi Spa che, per la realizzazione del nuovo stabilimento, ha svolto il ruolo di General Contractor per le opere edili e di coordinatore per gli impianti meccanici ed elettrici. La nuova struttura bi-piano di quasi 11.000 m² destinata ad attività produttive al piano terra e a magazzino, al primo piano. Il tutto sorge come ampliamento dell’edificio esistente nella sede di Forlì del Gruppo, dove si trova il principale plant produttivo ed il centro R&D della Business Unit Mobility and Wind.

 

Un approccio di consulenza parte come sempre dalle esigenze del cliente che, oltre a definire gli aspetti tecnici più idonei, necessitava di una struttura in continuità con l’edificio già presente. La vicinanza all’esistente, l’aspetto più sfidante dell’opera, ha richiesto alla Truzzi Spa, in collaborazione con lo Studio Tecnico Rivizzigno, una progettazione ad hoc delle fondazioni. Grazie alle esperienze maturate in precedenza e al lavoro di squadra è stato possibile posizionare i nuovi pilastri a soli 60 cm dall’edificio già presente.

Inoltre, nel definire le soluzioni strutturali più idonee a valorizzare l’opera finita, si è scelto di utilizzare come sistema di copertura i nostri tegoli alari di tipo Ondal, dotati di serramenti a Shed per un’illuminazione diffusa su tutta la superficie del magazzino.

“L’ennesimo progetto in cui la Truzzi Spa ha potuto dimostrare tutta la propria esperienza, affiancando il cliente in tutte le fasi di realizzazione della struttura, sempre pronti ad affrontare nuove sfide e a superare i propri limiti.”

 


Come si realizzano i centri di raccolta prefabbricati in cemento armato e quali vantaggi offrono

La Truzzi S.p.A, già attiva in diversi progetti legati alla riduzione dell’impatto ambientale nell’ambito della prefabbricazione, ha deciso di porre l’attenzione su riciclaggio e smaltimento rifiuti, con l’obiettivo di renderlo più smart e circolare.

Le politiche UE di gestione dei rifiuti mirano a ridurne l’impatto sull’ambiente e sulla salute incoraggiando l’uso efficiente delle risorse e promuovendo il conseguimento di livelli più elevati di riciclaggio e di smaltimento dei rifiuti.
L’installazione di isole ecologiche, aree attrezzate per la raccolta di varie categorie di rifiuti, RAEE ed ingombranti, è tra le soluzioni attuabili per aiutare a snellire le discariche e prevenire l’inquinamento da sostanze dannose.
Con l’obiettivo di creare un sistema che possa rendere il settore della raccolta rifiuti il più compatibile possibile con le esigenze della comunità, nel rispetto assoluto dell’ambiente, la Truzzi S.p.A acquisisce il brevetto di Modulo Béton. Sistema costruttivo già diffuso a livello europeo ed internazionale, che permette di realizzare centri di raccolta modulari in calcestruzzo.

 

Centro di raccolta Modulo Béton visto dall’alto

Quali sono i vantaggi di un centro raccolta rifiuti prefabbricato?

In primis flessibilità e modularità dovuti alla natura prefabbricata dei moduli in calcestruzzo. Ciò permette di realizzare strutture adatte sia alle piccole comunità sia alle grandi metropoli. Il sistema di moduli singoli accostanti tra loro consente di adattare le configurazioni al numero dei cassoni e grazie al suo sistema aperto, può adattarsi, per step successivi, alla crescita dei volumi o perfino essere trasferito da un luogo all’altro. Infatti, non richiedendo nessun tipo di fondazione, è eventualmente possibile rimuoverli o spostarli senza la necessità di effettuare lavori invasivi all’aera.

Il manufatto è classificato R 120 in base alle direttive antincendio e data la sua forma a U rovesciato viene a formare, nel suo insieme, uno spazio sottostante la piattaforma da usare per lo stoccaggio dei rifiuti RAEE o semplicemente come magazzino.

 

Spazi interni adibiti a stoccaggio o deposito sottostanti la piattaforma

In quanti step viene realizzato ed assemblato il centro di raccolta della Truzzi S.p.A?

    1. Progettazione e scelta dell’ubicazione
    2. Predisposizione dell’area attraverso la creazione della pavimentazione in cls, di tipo industriale
    3. Trasporto su gomma degli elementi prefabbricati che vengono poi scaricati mediante una Gru
    4. I moduli vengono assemblati tra loro grazie all’utilizzo di giunti meccanici

Una volta realizzata la pavimentazione, il centro raccolta può essere messo in servizio in pochissimi giorni.

 

Gli operatori assemblano i moduli collegandoli tra loro grazie alla presenza dei ganci metallici

 

Lavori di assemblaggio sui moduli prefabbricati in c.a

I plus derivanti dall’utilizzo del calcestruzzo

  • Resistenza nel tempo e una lunga vita di servizio: consentendo il totale rispetto dell’ambiente, senza generare alcun inquinamento durante le fasi di installazione della struttura.
  • Fine vita: gli elementi in cls che compongono il centro raccolta possono essere riutilizzati per favorire la riduzione dell’impatto ambientale.
  • Elevata personalizzazione: le pareti della struttura Modulo Béton possono essere verniciate per soddisfare i vincoli architettonici o di integrazione nell’ambiente e customizzate con loghi di città o di Enti.
  • Facile da manutenere e duraturo nel tempo


Sismafix:
un sistema al servizio delle aziende

La messa in sicurezza di un edificio prefabbricato è un processo estremamente articolato che presuppone competenze specifiche e diversificate tra loro. Solo un gruppo di professionisti esperti ed affiatati può portarlo a termine.

Il susseguirsi di eventi sismici negli ultimi anni ha influenzato l’evolversi del panorama istituzionale e giuridico in Italia, innescando valutazioni importanti circa la delicata tematica della sicurezza degli ambienti di lavoro. Nel maggio 2012, il terremoto avvenuto in Emilia-Romagna, ha evidenziato la vulnerabilità di molte strutture prefabbricate costruite con criteri non antisismici.

Per ridurre gli effetti del terremoto, l’azione dello Stato si è concentrata sulla classificazione del territorio italiano.
A partire dal 2003, sulla base di studi relativi alla probabilità che si scateni un evento, superiore ad una determinata soglia di intensità o magnitudo, tutto il territorio nazionale è stato finalmente classificato come sismico e suddiviso in quattro zone a pericolosità decrescente:
Zona 1: zona sismica ad alta pericolosità
Zona 2: zona sismica a medio – alta pericolosità
Zona 3: zona sismica a medio – bassa pericolosità
Zona 4: zona sismica a pericolosità molto bassa

La zona 4 è andata a coprire il territorio italiano “non classificato” fino ad allora. Pertanto, gli edifici prefabbricati realizzati prima del 2003 non sono stati realizzati secondo la normativa antisismica, mentre dal 2003 al 2006 ci sono state una serie di proroghe sull’ingresso in vigore di tale classificazione sismica e, per un periodo, sono coesistiti entrambi i regimi.
È quindi possibile che le strutture costruite prima del 2003 e dal 2003 al 2006 abbiano importanti lacune dal punto di vista sismico, proprio perché non progettate per resistere a tali eventi.

Un sistema al servizio delle aziende: Sismafix

La Truzzi SpA, come azienda leader nella realizzazione di strutture prefabbricate, supporta le aziende analizzando lo stato di resistenza degli edifici prefabbricati, in chiave antisismica, progettando e realizzando gli interventi grazie al sistema Sismafix.

Un team di lavoro dedicato, con esperienze specifiche in ambito geologico, sismico ed ingegneristico, affronta le seguenti fasi:

1. Valutazione della resistenza sismica e verifica della presenza di carenze strutturali quali:

  • La mancanza di collegamenti tra elementi verticali ed elementi orizzontali,
  • Il non adeguato ancoraggio alle strutture principali degli elementi orizzontali e di tamponatura prefabbricata
  • La presenza di scaffalature non controventate portanti materiali pesanti che ribaltandosi potrebbero coinvolgere la struttura principale causandone il danneggiamento o il collasso.

Questa prima fase, chiamata “fase preliminare” è il primo passo che porta ad una corretta valutazione dell’intervento ed è determinante per stabilire lo stato dell’esistente. Questa verifica preliminare viene effettuata dai nostri tecnici tramite analisi strumentali in situ ed analisi dei progetti esistenti della struttura.

 

2. Progettazione degli interventi di eliminazione delle carenze strutturali e miglioramento della resistenza sismica dell’edificio. I nostri tecnici affrontano quotidianamente le tematiche legate al rischio sismico, offrendo la garanzia di un’azione mirata ad interventi e soluzioni strettamente necessari. Questa fase si sviluppa a partire da l’analisi dinamica del comportamento strutturale pre e post-intervento, dopodiché vengono progettati i rinforzi delle membrature e, se necessario, anche del sistema di fondazione. Dopo un’accurata valutazione delle alternative si passa alla progettazione esecutiva.

 

 

3. La fase conclusiva avviene sul campo, le squadre di lavoro Sismafix eseguono le opere di miglioramento sugli edifici realizzando gli interventi precedentemente progettati. L’ intervento consiste nell’applicazioni di elementi in acciaio con forme e spessori che variano in base al calcolo strutturale e che collegano i singoli elementi prefabbricati tra di loro. La fase finale consiste nel rilascio del modulo di Asseverazione che certifica la classe di rischio dell’edificio pre e post-intervento e consente di poter procedere all’attivazione del SismaBonus.

Esempio di aggancio in acciaio alla base degli archi

Esempio di fondazione di collegamento tra i plinti

Esempio di archi di controventatura intermedi

Le nostre squadre sono attrezzate per minimizzare i costi e permettere la prosecuzione dell’attività lavorativa, riducendo quindi al minimo l’impatto di queste lavorazioni.
Nel pieno rispetto delle esigenze del cliente, per permettere la prosecuzione dell’attività lavorativa, la squadra Sismafix lavora principalmente durante la notte, per ridurre al minimo l’impatto dell’intervento.

Sismafix: Alcune case history

Nel 2015 ci siamo occupati del miglioramento sismico dell’unico stabilimento italiano di Hilti, l’azienda dall’inconfondibile marchio rosso che sviluppa e produce prodotti per professionisti ed aziende nel campo edile. L’intervento per lo stabilimento italiano, con sede a Carpiano (MI), è stato deciso dall’azienda per mettere in sicurezza le tecnologie, gli strumenti e i macchinari necessari per la manutenzione e la riparazione degli stessi. Lo stabilimento di Carpiano, adibito a centro revisione e stoccaggio, racchiude al suo interno un bene inestimabile per Hilti: le tecnologie e i prodotti che concorrono a formare il patrimonio dell’azienda.

Smeg, azienda italiana produttrice di elettrodomestici con sede a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, ha potuto vedere da vicino i danni causati dal sisma a molti dei suoi fornitori nel 2012. Infatti, i primi interventi sono stati richiesti dal Gruppo Smeg prima dell’uscita della Legge di Bilancio 2017 contenente il Testo del SismaBonus e, tra il 2014 e il 2017, la squadra Sismafix ha potuto lavorare attivamente per rendere antisismici gli oltre 80.000‬ m² degli stabilimenti prefabbricati del Gruppo.

Un altro caso di miglioramento sismico riguarda Mapei, realtà operativa nel settore della produzione di materiali chimici per l’edilizia. Da anni tra i primi fornitori delle aziende del distretto delle ceramiche, nella provincia di Modena, si sono rivolti alla Truzzi SpA nel 2015 per adeguare le loro strutture produttive alle norme vigenti, decidendo così di proteggere da eventuali rischi il know-how aziendale.

Queste sono solo alcune delle case history con cui ci siamo confrontati nel corso degli anni. Interventi di prevenzione per la sicurezza dei lavoratori e per la tutela del patrimonio aziendale come quelli appena citati, sono il frutto dell’attenzione e della prudenza di imprenditori che hanno scelto di investire pur sapendo che il risultato non sarebbe stato tangibile nell’immediato. È proprio su questo concetto di prevenzione che basiamo la nostra idea di sicurezza; la nostra prerogativa è garantire la solidità dei luoghi di lavoro e il benessere delle persone che quotidianamente lo vivono.


Borsari Group
una storia di famiglia dal 1956

Uno sguardo al futuro tenendo saldi i valori del passato. Il racconto della nuova struttura a Villa Poma (MN) realizzata dalla Truzzi SpA per il Gruppo Borsari.

Dal 1956 la Borsari è trader di materie prime per l’agricoltura e la zootecnia.
Nel corso degli anni l’azienda ha rafforzato la sua azione in ambito nazionale ed internazionale, ampliando il proprio portafoglio prodotti e diventando leader nella commercializzazione di cereali e loro derivati.
Nel 2005 diversi fattori, tra cui la crescita del Gruppo, l’attenzione per l’ambiente e i vantaggi in termini economici complessivi, hanno portato la Borsari a decidere di investire nel trasporto su rotaia. Nasce così lo scalo ferroviario di Villa Poma (MN) collegato direttamente alla stazione di Poggio Rusco, che, con i suoi 100.000 m² di superficie complessiva, di cui 35.000 di superficie coperta, costituisce un moderno polo logistico di primaria importanza nel panorama italiano del settore.

Foto aerea delle realizzazioni effettuate dalla Truzzi SpA per il Gruppo Borsari

Dall’esigenza di realizzare nuove strutture, in corrispondenza dello snodo logistico ferroviario di Villa Poma, nasce la collaborazione tra Borsari Group e la Truzzi SpA, un rapporto consolidato che prosegue da diversi anni.
La recente costruzione, all’interno del complesso esistente, è un edificio di quasi 4.000 m² adibito allo stoccaggio di materiali sciolti. Il magazzino consente lo scarico dall’alto delle granaglie attraverso una struttura metallica con nastri trasportatori e, successivamente, il trasporto dei cereali con pale meccaniche che permettono lo spostamento dei materiali dal deposito all’interno di container, articolati o vagoni.
La progettazione della nuova struttura è stata appositamente realizzata con accorgimenti specifici adatti a contenere al proprio interno cereali, loro derivati e prodotti di origine minerale. In un settore come quello agricolo è infatti di primaria importanza non trascurare mai la qualità merceologica della materia prima in entrata e le condizioni strutturali dei centri di stoccaggio.

Data la particolare destinazione dello stabile, esso ha richiesto, da parte della Truzzi SpA e dello Studio di Ingegneria Guidetti Serri, una progettazione ad hoc degli elementi strutturali verticali, quali pilastri e tamponamenti, della copertura e delle opere di fondazione.

Durante la fase di stoccaggio del materiale, all’interno del nuovo magazzino, i cereali inseriti vanno a riempire lo spazio presente esercitando una spinta orizzontale, verso l’esterno del fabbricato, che cresce linearmente all’aumentare della quantità di materiale presente al suo interno. A causa della spinta attiva che le granaglie stoccate esercitano sul capannone, gli elementi strutturali devono garantire un adeguato contrasto sempre a favore di sicurezza anche nel caso in cui venga raggiunta la capacità massima dell’edificio.

Per questo motivo, durante la fase di ideazione del progetto, è stato previsto il posizionamento esterno dei pilastri rispetto alla pannellatura. In questo modo la spinta orizzontale viene contrastata direttamente dal pilastro contro cui appoggia il tamponamento, evitando che i soli ancoraggi metallici debbano sopportare trazioni rilevanti. Tale soluzione permette, inoltre, di poter movimentare il materiale sciolto con grosse pale meccaniche senza avere impedimenti.

Posizionamento esterno dei pilastri rispetto alla pannellatura

Per quanto riguarda la pavimentazione del prefabbricato, la presenza di condotti interrati ha richiesto una particolare progettazione delle opere di fondazione. È stato quindi scelto di utilizzare una pavimentazione che avesse funzione strutturale per garantire il collegamento dei plinti.

Non è mancato infine il lavoro di squadra anche nelle fasi di copertura della struttura, dove la Truzzi SpA ha lavorato in sinergia con l’impresa che si è occupata dell’ installazione degli impianti adibiti al carico dei silos, per consentire il corretto posizionamento e il fissaggio dei macchinari.

Il caso Borsari Group è un chiaro esempio di come le strutture prefabbricate in calcestruzzo, al contrario di altre soluzioni, consentano di avere elevata resistenza e durabilità, con scarsi costi di manutenzione.

La realizzazione di questa nuova struttura è il risultato di uno studio condiviso con il cliente, fin dalle prime fasi, e di un lavoro di squadra che, come sempre, diventa motore di sviluppo dell’intero progetto dando valore sia al cliente sia al lavoro di tutte le parti coinvolte.

Per la Truzzi SpA il raggiungimento di un obiettivo scaturisce sempre da un processo di condivisione.


Pixelcon: come ispirare ed essere ispirati dalla creatività

Perché questo sistema rivoluzionario è la giusta soluzione per differenziarsi dal mercato e far trasparire all’esterno la propria personalità ed unicità.

Pixelcon è una tecnologia innovativa firmata Truzzi SpA che consente di riprodurre motivi ed immagini su superfici prefabbricate in calcestruzzo. L’obiettivo è quello di creare un prodotto industriale per superfici di grandi dimensioni e uno strumento con cui progettisti e committenti possano sfruttare visivamente la loro creatività utilizzando le potenzialità della prefabbricazione.

Nel corso degli anni, questa particolare linea di prodotto ha contribuito a personalizzare gli edifici di molti clienti della TruzziSpA con svariate soluzioni. Pixelcon, permette di creare “architetture industriali” di alta qualità, superfici originali ed eleganti che possono essere prodotte in modo efficiente.

Le fasi che portano alla creazione di Pixelcon sono le seguenti:

1. L’immagine desiderata viene stampata su una particolare membrana impregnata di sostanze atta a ritardare l’indurimento del calcestruzzo.
2. La membrana viene stesa nella cassaforma di produzione del pannello, prima del getto di calcestruzzo.
3. Una volta scasserato l’elemento, la membrana viene rimossa.
4. In seguito al lavaggio del pannello, l’immagine emerge dal contrasto tra la superficie liscia da fondo cassero e la superficie ruvida della graniglia scelta per la finitura.

Con Pixelcon è possibile utilizzare diversi design partendo da una ampia gamma di pattern standard o creare grafiche personalizzate. Si può agire su singoli pannelli per creare loghi aziendali o disegni specifici, oppure sull’intero edificio per creare grafiche che lo rendano unico.

Un esempio è quello realizzato dalla Truzzi SpA per Edilciacci dove, all’esterno del prefabbricato, è stato utilizzato un pattern standard in linea con la simmetria della facciata e in perfetta armonia con l’ambiente circostante.

Per King Inox la Truzzi SpA è intervenuta per la realizzazione a Opera (MI) con grafiche personalizzate sia all’esterno sia all’interno della struttura. In particolare, per la pannellatura interna è stato riprodotto grazie a Pixelcon il logo aziendale ed elementi di minuteria metallica, core business della King Inox.

Un’ulteriore personalizzazione con Pixelcon per rendere unici gli edifici realizzati con questa soluzione è l’esempio della Farmacia Paini a Valdaro (MN), dove lo skyline della città di Mantova fa da cornice alla facciata dello stabile.

Pixelcon nasce con l’intento di dimostrare la bellezza e le potenzialità della prefabbricazione. La missione della Truzzi SpA è quella di costruire edifici in armonia con l’ambiente, con la convinzione che questa tecnologia possa contribuire ad evidenziare ancora di più le potenzialità dei prefabbricati in calcestruzzo.

Fasi di realizzazione della tecnologia Pixelcon 

Edilciacci (PO), esempio di utilizzo di Pixelcon con grafiche standard.

King Inox, Opera (MI), personalizzazione all’interno del prefabbricato con Pixelcon.

Immagine personalizzata con Pixelcon sulla facciata della Farmacia Paini, Valdaro (MN)