L’11 e 12 settembre 2026 Truzzi ha celebrato il proprio 70° anniversario con la riapertura di Casa Truzzi, l’edificio di Poggio Rusco che intreccia da oltre un secolo storia familiare e storia d’impresa.

Due giornate di inaugurazione che hanno riunito collaboratori e famiglie, clienti, fornitori, partner e persone vicine a Truzzi, condividendo un momento particolarmente significativo nella storia dell’azienda: il ritorno alla vita di un luogo che ne custodisce una parte importante delle radici.

Costruita nei primi anni del Novecento e acquistata a metà degli anni Venti da Luigi Martini e Giulia Buttafochi, nonni materni di Alberto Truzzi, la Casa è stata per molti anni l’abitazione della famiglia Martini.

Successivamente, attraverso il legame tra Maria Martini e Luciano Truzzi, fondatore di Truzzi S.p.A., la sua storia si è intrecciata con quella dell’azienda, tanto da essere sede dei suoi uffici fino al 2004.

Oggi, dopo circa un anno di lavori, Casa Truzzi torna a essere parte integrante della vita aziendale, con una nuova funzione pensata per rispondere alle esigenze di un’impresa che vuole crescere. Gli spazi ospitano infatti un ampliamento degli uffici, sale riunioni e ambienti dedicati all’aggregazione e al benessere dei collaboratori, tra cui una palestra.

Il progetto di recupero ha interessato l’intero edificio, dai pavimenti agli impianti fino agli arredi interni. L’intervento è stato guidato dalla volontà di preservare il carattere storico della Casa, intervenendo in modo rispettoso sulla sua identità e facendo dialogare elementi della tradizione con soluzioni contemporanee.

«Abbiamo affrontato il recupero di Casa Truzzi cercando di rispettare il più possibile la sua identità, senza rinunciare a renderla uno spazio contemporaneo e funzionale alle esigenze dell’azienda. Il lavoro ha riguardato l’intero edificio, con l’obiettivo di trovare un equilibrio tra ciò che meritava di essere conservato e ciò che doveva necessariamente evolvere. Oggi la Casa mantiene il carattere e la memoria che le appartengono, ma torna a essere uno spazio vivo, pensato per essere utilizzato ogni giorno.»
Stefano Truzzi, Direzione

La riapertura assume un significato particolare nell’anno in cui Truzzi celebra i suoi primi 70 anni di attività: un’occasione per guardare alle proprie radici non come qualcosa da conservare immutato, ma come un patrimonio capace di continuare a generare valore.

«Casa Truzzi rappresenta un pezzo importante della nostra storia. Riaprirla proprio nell’anno del 70° anniversario ha per noi un significato particolare: vuol dire dare continuità a ciò che siamo stati, restituendo questo luogo alle persone e alla vita dell’azienda, con particolare risalto alla funzione ricettiva interna ed esterna. È un modo per custodire le nostre radici continuando, allo stesso tempo, a guardare avanti.»
Alberto Truzzi, Amministratore Unico di Truzzi S.p.A.

Le giornate dell’11 e 12 settembre hanno permesso di condividere questo traguardo con le persone che, in modi diversi, fanno parte del percorso di Truzzi. Una scelta che riflette la volontà dell’azienda di vivere il 70° anniversario non soltanto come una ricorrenza, ma come un momento da condividere con la comunità che ha contribuito e continua a contribuire alla sua storia.

Casa Truzzi riapre così il suo tempo, tornando a essere un luogo quotidiano dell’azienda: uno spazio in cui memoria e futuro, tradizione e innovazione possono continuare a incontrarsi.

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